Centrali Idroelettriche



Duplomatic è tradizionalmente impegnata nel settore delle energie rinnovabili.

Dopo le applicazioni realizzate nella geotermia risalenti ai primi anni 90, Duplomatic ha fornito componenti e impianti oleodinamici nel settore idroelettrico per il rifacimento o l’installazione di nuove centrali idriche.

Si tenga presente che in Italia il numero di centrali elettriche installate si attesta intorno alle 4400 unità per una produzione di circa 50 terawattora e le centrali sono presenti in tutte le regioni. L’idroelettrico genera più del 40% di energia prodotta da rinnovabili.

Le turbine idrauliche si dividono in 3 grandi categorie che prendono il nome dai loro inventori:

  • la turbina Kaplan è utilizzata in presenza di un basso salto idraulico (inferiore ai 20 metri), ma con una portata d’acqua elevata. Il fluido giunge sulla turbina attraverso un condotto a chiocciola e un distributore fisso che imprime all’acqua una rotazione vorticosa che genera il moto della girante. Orientando le pale della girante si riesce ad ottimizzare la velocità di rotazione in funzione delle diverse portate tenendo un elevato rendimento (intorno al 90%). La regolazione delle pale viene effettuata oleodinamicamente con servoattuatori controllati in anello chiuso di posizione, comandati da valvole proporzionali retroazionate.
  • La turbina Francis viene impiegata quando il salto idraulico è intorno ai 150 metri con una portata d’acqua non eccessiva. Questa tipologia di turbina ha una sola regolazione: le pale del distributore. Nella turbina Francis l’acqua raggiunge la girante tramite un condotto a chiocciola e un distributore indirizza il flusso verso le palette della girante stessa. La regolazione della turbina avviene variando l’angolo di incidenza delle pale nel distributore e questa funzione è realizzata con servoattuatori oleodinamici controllati da valvole proporzionali.
  • La turbina Pelton è installata in località che possono sfruttare un salto idrico elevato con modeste portate di acqua, generalmente inferiori a 10 m³/sec. La turbina ha una ruota con applicate delle pale a forma di cucchiaio e viene messa in rotazione dal getto d’acqua controllato da servoattuatori che operano in anello chiuso di posizione. Viene effettuato il controllo in anello chiuso delle spine (che fungono da strozzatori) e dei tegoli (che deviano parzialmente il flusso dell’acqua) con impiego di valvole proporzionali ad elettronica integrata.

L’oleodinamica al servizio delle centrali idriche non si limita agli azionamenti proporzionali; è infatti importante sottolineare la sicurezza richiesta da questa tipologia di impianti che molto spesso operano senza l’ausilio di personale in loco. Sono quindi presenti gruppi di accumulo in grado di alimentare la fase di messa in sicurezza dell’impianto in caso di fermo pompe e valvole a basso trafilamento per l’azionamento delle valvole di immissione in turbina e per l’azionamento dei by-pass. Sempre tenendo presente la necessità di ridondare i componenti più critici ed essenziali per il buon funzionamento dell’impianto.



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